Gli organizzatori hanno sottolineato la necessità di investire nella manutenzione del percorso, nella tutela ambientale, nella pulizia dei sentieri e in una programmazione stabile che possa trasformare il cammino in un motore di sviluppo economico e turistico per l’intero comprensorio dei Monti Dauni.
In questa direzione è stata manifestata la disponibilità di numerosi volontari appartenenti al Club Alpino Italiano, agli Scout d’Europa, all’AgesciI e ad altre realtà del Terzo Settore, pronti a contribuire concretamente alla cura e alla promozione del percorso.