Come si costruisce la persona? Che peso ha la relazione nella sua formazione? Come elaborare un progetto di vita? Quali i rischi e le opportunità offerte delle nuove tecnologie? Sono alcune delle domande che verranno proposte alle Capo degli Scout d’Europa, durante l’incontro in programma a Soriano, presso la base della FSE, dal 1 al 3 luglio per le giornate conclusive de “Il Centenario del Guidismo – Da cento anni guide: guide per il domani”.

Ad offrire approfondimenti in merito Maria Tomarchio, Professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale presso l’Università di Catania, Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle famiglie del Lazio e Mons. Domenico Pompili, direttore dell’ufficio nazionale delle Comunicazioni Sociali della CEI.

“In una società sempre più segnata da individualismo e aggressività – spiega Maria Luisa Faotto, commissaria generale – vogliamo continuare a lavorare per preparare la persona alla relazione, a partire dalla percezione della propria identità, perché nella realizzazione della propria vocazione e del proprio progetto di vita, sia segno di speranza e guida per le nuove generazioni. Un percorso che richiede un impegno deciso per mostrare alle Capo la bellezza di ogni vocazione “per sempre”, ed un uso sapiente dei nuovi media, possibili alleati nel processo educativo. Del resto il termine stesso GUIDA, coniato da Baden Powell, riassume in una parola l’alta missione della donna, come madre, moglie e cittadina”. All’appuntamento sono iscritte oltre 650 partecipanti provenienti da tutta Italia. Con le Capo anche guide e coccinelle in rappresentanza delle diverse regioni, concluderanno un’impresa nazionale alla scoperta delle origini del guidismo. Presiederà la S. Messa di domenica 3 luglio il vescovo di Civita Castellana, mons. Romano Rossi.

Ufficio stampa

Laura Galimberti
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