A proposito delle mie note su S. Giorgio nell’ultimo numero (della rivista Jamboree, ndr) sono stato accusato di voler imporre alle altre nazioni il Santo Patrono dell’Inghilterra.
Nel rispondere ho fatto rilevare che l’inghilterra non è il solo paese del mondo ad avere il culto di S. Giorgio, né io sono persona tanto sfacciatamente inglese, anche perché ho un po’ di sangue gallese. Ho scritto così: “Lei parte dal presupposto che io vorrei soppiantare S. Dionigi in Francia o gli altri Santi patroni altrove, per sostituirli con il S. Giorgio inglese.
Quest’idea non mi è mai passata per la mente. Se S.Giacomo, S.Andrea o qualsiasi altro santo benedetto del calendario tosse stato il patrono della cavalleria, di quella antica, lo avrei scelto a patrono degli Scouts cristìani.
Mi permetta di ripetere ancora una volta, e per tutte: S. Giorgio non è stato scelto perché si da il caso che sia il patrono dell’Inghilterra, ma soltanto perché è il Patrono della Cavalleria dell’intera Europa!
Mi consenta di non sentirmi secondo a nessuno nella sollecitudine per Io sviluppo dello spirito patriottico nella generazione che sta crescendo; ma, come lei osserva nella lettera, le esagerazioni in questo campo sono pericolose. II nostro grande obbiettivo è di elevarci al di sopra di quelle meschine barriere artificiali che gli uomini sanno erigere tra le nazioni, i clan o le classi.
Noi vogliamo che la generazione futura sappia guardare lontano in modo che tutti si riconoscano fratelli, figli di un unico Padre, nel mondo intero, qualsiasi sia il loro credo, il colore, la nazione o la casta. Finché gli uomini non realizzeranno questa Fraternità, non saranno cristiani.
Come deve ridere Dio dei piccoli distinguo che gli uomini sanno costruire tra di loro, mascherandoli sotto la religione, la politica, il patriottismo, la classe, trascurando il legame infinitamente più importante: la Fraternità della Famiglia umana.
Baden-Powell

Jamboree ottobre 1921
(da Esperienze e Progetti nr 147)

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